Ward 54

  • Regia: Monica Maggioni
  • Paese: Italia, U.S.A.
  • Anno: 2010
  • Soggetto: Monica Maggioni
  • Sceneggiatura: Monica Maggioni, Dario Curatolo
  • Fotografia: Francesco Malatesta
  • Musiche: Luca Velotti
  • Montaggio: Roberto Di Tanna
  • Una produzione: Raicinema e Mediakite
  • Ufficio stampa: VIC Communication
  • Distribuzione: Non ancora disponibile
  • Uscita in sala: Non ancora disponibile

DIRETTO DA MONICA MAGGIONI


63 min. - colore

 

CAST


Kristofer Goldsmith U.S. Army
Timothy Long U.S. Army
Elizabeth Whiteside U.S. Army
Jeffrey M. Lucey U.S. Marine Corps
Frank Whiteside Padre di Elizabeth Whiteside
Kevin Lucey Padre di Jeffrey M. Lucey
Joey Lucey Madre di Jeffrey M. Lucey

 

SINOSSI


Kristofer Goldsmith è un soldato dell’esercito americano. Al suo ritorno dall’Iraq si scopre incapace di fare i conti con quello che ha vissuto. A Baghdad il suo compito è fotografare e classificare i cadaveri iracheni, ma di fronte all’orrore di una fossa comune in lui scatta qualcosa. Ha incubi, continui flash back. Al suo ritorno in America si ammala di PTSD (disturbo post-traumatico da stress) ma nessuno sembra riuscire ad intercettare la sua disperazione. I medici diagnosticano una profonda depressione, ma l'esercito gli ordina di ripartire per l'Iraq nonostante la sua richiesta di congedo. Durante la cerimonia del Memorial Day, Kristofer tenta il suicidio. Il suo è un racconto lucido, una denuncia nei confronti di un'America pronta a mandare i soldati in guerra ma non disposta a fare i conti con il trauma di chi torna. Kristofer viaggia attraverso gli Stati Uniti fino a casa dei Lucey, i genitori di Jeffrey, un Marine che si è suicidato al ritorno dall'Iraq. Il racconto straziante di Kevin, il padre di Jeffrey, riporta Kristofer al momento in cui lui stesso ha tentato di togliersi la vita. Le storie di Kristofer, di Jeffrey e degli altri protagonisti di “Ward 54”, rivelano la realtà vissuta oggi da molte famiglie americane. Negli Stati Uniti, secondo “Army Times”, ogni giorno si suicidano diciotto veterani. Nonostante tutto molti militari continuano a non chiedere aiuto, temendo di essere isolati o di subire ritorsioni dall'amministrazione militare. Kristofer Goldsmith ha testimoniato davanti al Congresso e ora combatte una battaglia contro l'Esercito che rifiuta di congedarlo “con onore” a causa del suo tentativo di suicidio.

 

NOTE DI REGIA


Dopo anni passati a raccontare i soldati americani al fronte, ho cercato di capire cosa succede quando tornano a casa. Ho scoperto che per molti di loro gli incubi e le angosce della guerra sono ancora lì. Non solo. Vengono meno anche le certezze date dal vivere in branco. Spesso i ritorni sono storie di solitudine e impossibilitàdi trovare le parole per condividere quel che ti si è scavato dentro. E’ il viaggio in un incubo che è difficile capire per chi non c’è stato, non ha vissuto le stesse angosce, non ha guardato negli occhi lo stesso orrore.

 

Questa è la storia di chi torna a casa e poi si perde.

 

Ward 54, è il braccio psichiatrico del Walter Reed, l'ospedale dei veterani di Washington D.C.

 

Monica Maggioni