Container 158

  • Regia: Stefano Liberti e Enrico Parenti
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Italia
  • Anno: 2013
  • Soggetto: Stefano Liberti, Enrico Parenti
  • Sceneggiatura: Stefano Liberti, Enrico Parenti
  • Fotografia: Enrico Parenti
  • Scenografia: -
  • Costumi: -
  • Musiche: Stefano Pira
  • Montaggio: Chiara Russo
  • Ufficio stampa: VIC Communication
  • Produttori: Andrea Segre, Stefano Liberti
  • Una produzione: ZaLab
  • Distribuzione: -
  • Uscita in sala: -

Alice nella Città
Evento Speciale

Colore, 63 min.


REGIA


Stefano Liberti e Enrico Parenti 


SINOSSI


Il campo attrezzato di Via Salone a Roma è il campo rom più grande d’Europa. All’interno vivono 1200 persone – rom di varia origine (rumeni, serbi, montenegrini, bosniaci). Il campo è fuori dal raccordo anulare, non è collegato con i mezzi pubblici e non ha alcuno spazio comune. La distanza tra i container dove vivono le famiglie è di circa due metri. I bambini vanno la mattina a scuola in istituti molto lontani grazie a un servizio di pulmini – date le distanze e dato il traffico mattutino, impiegano anche due ore e arrivano quasi sempre in ritardo di almeno un’ora. All’interno del campo, la tensione è alta. Le varie comunità non comunicano; il livello d’istruzione è bassissimo, il livello di disoccupazione altissimo. Il documentario segue la quotidianità del campo: i bambini che vanno a scuola; gli adolescenti che trascorrono le giornate a non far nulla (molti non hanno nessun documento; sono nati in Italia ma non hanno la nazionalità, quella di origine dei genitori l’hanno perduta in seguito all’implosione dell’ex Jugoslavia); gli uomini e le donne adulti che cercano di arrabattarsi con lavori di fortuna.


BIOGRAFIA DEI REGISTI


STEFANO LIBERTI nasce a Roma nel 1974. Giornalista, regista e scrittore, ha lavorato per alcuni anni alla trasmissione di Raitre C’era una volta per la quale ha realizzato diversi documentari. Il suo documentario L’inferno dei bambini stregoni (2010) sui minori accusati di stregoneria a Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo, ha vinto il “Premio Anello Debole - sezione tv 2010”. Nel 2012 ha co-diretto con Andrea Segre “Mare Chiuso”, un documentario sui respingimenti degli immigrati in mare che ha vinto diversi premi (- 22° Edizione Festival Cinema Africano, Asia e America Latina – premi ACRA e “Il razzismo è una brutta storia” - Bif&st 2012 | Bari International Film Festival – Premio De Seta - Maiori Film Festival - Premio Rossellini - Bolzano Film Festival 2012 - Premio FICE – Globo D’oro 2012 – Premio Miglior documentario). I suoi libri “A sud di Lampedusa” (Minimum Fax, 2008), e “Land grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo” (Minimum Fax, 2011) hanno avuto numerosi riconoscimenti e sono stati tradotti in diverse lingue.


ENRICO PARENTI è nato a Firenze, ha studiato cinema a Barcellona ed oggi vive a Roma dove lavora come regista e direttore della fotografia. Il suo primo lungometraggio documentario “Standing Army” 2010, ha ricevuto un notevole interesse internazionale: il film è stato comprato ed è andato in onda su tredici televisioni internazionali tra cui Al-Jazeera, ZDF, RT-TV, Fox, YLE, History Channel. A maggio 2012 il film è uscito nelle sale cinematografiche giapponesi ed è stato distribuito negli Stati Uniti in V.O.D. In Italia ha ricevuto due distribuzioni, una in Tv con Fox-FX e l’altra in libreria con la Fazi Editore. Ha partecipato a 29 festival internazionali ed ha vinto tre premi. Dal 2003 realizza cortometraggi, videoclip e documentari e lavora regolarmente con Tv italiane e straniere. Il suo cortometraggio “Zewdu the street child” ha vinto il premio del pubblico al festival del palazzo delle esposizioni di Roma “Fatti un film”, ha vinto il premio Unicef “Miglior regia” al Salento Finibus terrae, nonché un grant da Celtx.com.